Continua la debole ripresa della produzione industriale in Italia

MOODY'S DECLASSA 26 BANCHE ITALIANE

Per ora la ripresa è troppo debole ed è riscontrabile soltanto su base mensile, ci auspichiamo che questo sia soltanto l’inizio di una lunga striscia positiva

MOODY'S DECLASSA 26 BANCHE ITALIANE

L’Italia ha bisogno di buone notizie dall’economia reale. Queste notizie stanno arrivando nelle ultime settimane, ma sono davvero piccole cose per ora che ci fanno capire che il paziente Italia è ancora molto malato, ma almeno non è morto.

Tra pochi minuti commenteremo insieme i dati sul PIL, per ora le buone notizie ci arrivano dalla produzione industriale:

A Giugno la produzione industriale è cresciuta dello 0,3% rispetto a Maggio, ecco come l’Istat riporta la notizia:

A giugno 2013 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,3% rispetto a maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno l’indice ha registrato una flessione dello 0,9 rispetto al trimestre precedente.

Corretto per gli effetti di calendario, a giugno 2013 l’indice è diminuito del 2,1% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2012). Nella media del primo semestre dell’anno la produzione è diminuita del 4,0% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

A giugno la lieve crescita congiunturale della produzione industriale è trainata dai comparti produttori di beni intermedi (+1,6%) e di beni strumentali (+1,0%), mentre diminuzioni si rilevano per i beni di consumo (-1,2%) e per l’energia (-0,1%).

Nell’ambito della manifattura, i maggiori incrementi congiunturali si sono registrati per i settori degli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+4,0%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+2,3%).

Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno 2013, diminuzioni tendenziali in tutti i comparti. Calano in modo significativo l’energia (-7,1%) e, in misura minore, i beni di consumo (-3,3%), mentre registrano una flessione più contenuta i beni intermedi (-0,5%) e i beni strumentali (-0,2%).

Nel confronto tendenziale, a giugno 2013, i settori in maggiore crescita sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,8%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+2,2%); quello in maggiore diminuzione è la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,2%).

Insomma, su base mensile ci sono motivi per essere ottimisti, ma più allarghiamo lo sguardo più la situazione ci sembra ancora molto grave (e lo è, infatti).
Su base annua la produzione industriale è diminuita del 2,1% (un brutto dato, ma considerate che ci si aspettava un -3,3% alla vigilia).

Per avere un po’ di contesto, vediamo come la produzione industriale Italiana si è mossa da Febbraio 2010 (valore uguale a “100”) ad oggi:

Direi che non ci siamo ancora.

 

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