Cosa deve imparare il M5S dal flop delle elezioni comunali

grillo e casaleggio

Nonostante il Movimento smentisca, le ultime elezioni sono state un netto flop per i grillini, ma come si spiega questo inatteso risultato negativo ?

grillo e casaleggio

Partiamo da una premessa, non è statisticamente corretto paragonare il risultato delle ultime elezioni comunali con quelle politiche di Febbraio, ma d’altronde non possiamo fare altrimenti non avendo dati a disposizione per le comunali passate.

Inoltre, in molti sostengono che, quando è in gioco il posto di sindaco, contino più le persone dei partiti e movimenti, ci sono città come Brescia dove il M5S non ha mai “sfondato”, neppure alle ultime elezioni politiche.

Le “colpe” del M5S sarebbero, secondo molti, due fondamentali:

1) Non aver fatto il governo con il Partito Democratico, resuscitando Berlusconi

Mi sembra sinceramente un argomento che non sta in piedi, se l’aver resuscitato Berlusconi fosse davvero un peccato mortale, allora ne avrebbe risentito anche il Pd in termini di voti (ricordiamo che è il Pd che è al Governo con Berlusconi). Invece il Partito Democratico, nonostante tutti i problemi interni al limite del tragicomico, ha più o meno mantenuto il proprio elettorato. Chi ha perso è stato il M5S ed il Pdl, puniti pesantemente dall’astensionismo.

2) Aver evitato la TV, utilizzando solo la rete

Questo è un problema effettivamente. I voti che il M5S ha ricevuto alle politiche potrebbero essere stati concessi da cittadini non consapevoli delle intenzioni di Grillo & co., semplicemente perchè sono ancora troppo poche le famiglie che usano il Web per informarsi. Non a caso il M5S spopola tra gli under 30, ma ha più difficoltà ad ottenere la fiducia delle generazioni più anziane.

Cosa deve fare il Movimento 5 Stelle ora ?

Una battuta che circola da giorni: “smettetela di parlare di scontrinipotrebbe effettivamente contenere un fondo di verità. Il M5S deve concedersi più spesso in TV, nonostante rischi di fare figuracce (vuoi per la malafede di certi giornalisti, vuoi per la scarsa competenza di alcuni tra i suoi eletti). L’argomento della TAV, con tutto il rispetto per chi protesta in Val di Susa, interessa ad una stretta minoranza degli Italiani, il gran baccano che si fa per ogni espulsione danneggia il Movimento, e gli insulti di Grillo non sono sempre d’aiuto.
Morale della favola: il M5S deve cambiare strategia, sia a livello comunicativo (il Web funzionerebbe divinamente in Svezia o in Finlandia, qui stiamo avendo qualche problema), sia a livello politico (più focalizzazione sui temi che coinvolgono la maggioranza degli Italiani).
Casaleggio lo ha probabilmente già capito, immagino quindi che vedremo una “scossa” a breve nel M5S.

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