Europa: Perchè La Finanza Non Può Più Spingere La Crescita

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A meno di uno stravolgente intervento diretto della BCE (cioè un Quantitative Easing), la finanza da sola non è più in grado di far crescere il PIL europeo ulteriormente, ora la ripresa deve arrivare dall’economia reale

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(ripubblicazione articolo del 25 giugno 2014)

Per quanto a uno (non a noi, di certo) possano stare antipatici il settore finanziario e compagnia bella, ormai la nostra economia non può pensare di vivere senza finanza.
Sono secoli che le crisi economiche più atroci hanno un andamento fisso:

Fase 1, crisi del settore finanziario
Fase 2, l’economia “reale” va in crisi in seguito allo shock finanziario
Fase 3, il settore finanziario si riprende (nonostante le difficoltà dell’economia reale)
Fase 4, l’economia “reale” torna a crescere

Mentre negli Stati Uniti siamo in piena Fase 4 (la prossima correzione potrebbe causare un ritorno alla Fase 1), qui in Europa siamo bloccati inesorabilmente nella Fase 3.

Il passaggio tra finanza e economia reale, qui da noi, è abbastanza delicato e tarda a farsi vedere, ma ormai cominciamo ad avere una certezza: il settore finanziario europeo, senza la spinta artificiosa della BCE, sta già viaggiando al massimo delle sue potenzialità.

Ed ecco perchè vi diciamo questo:

Più di così la finanza non può fare (è da un anno che il volume di asset europei acquistati non cresce), ed è inutile che il politico di turno faccia lo splendido in Europa dicendo: “Dobbiamo riguadagnare la fiducia dei mercati finanziari“, perchè, ormai, questa fase è passata.

Attendiamo con ansia la Fase 4, sperando che arrivi anche senza falsificazione dei dati sul PIL (e anche la Spagna ne sa qualcosa).

 

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