George Soros è convinto: Wall Street scenderà ancora

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Vedere che anche uno dei più grandi guru della finanza si aspetti il ritorno della correzione ribassista sui mercati finanziari ci dà un altro indizio del fatto che la grande tempesta di Wall Street non sia nemmeno cominciata

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(articolo originariamente pubblicato il 19 febbraio 2014)

Mettiamola così, il mese di Gennaio per Wall Street sembra essere stata solo una “prova di correzione”, come a mostrare al Mondo che ormai il tempo dei record della borsa è (almeno per qualche mese) finito.

Oggi vi riportiamo il pensiero di George Soros, il noto guru della finanza che, a prescindere dal fatto che ci stia simpatico o meno (gli Italiani lo ricorderanno per la crisi della Lira negli anni Novanta), ha il brutto vizio di avere spesso ragione quando si parla di finanza.
Più che il “pensiero” di Soros, siamo interessati al suo “comportamento”. Forse qualche lettore saprà che, ogni trimestre, tutti i manager dei grandi fondi di investimento pubblicano informazioni riguardo gli asset che stanno comprando e vendendo. Si tratta di una consuetudine in America (in realtà la legge non impone a nessun hedge fund di fare una cosa simile) che ha un semplice scopo: quello di influenzare il mercato a proprio favore.
Se, infatti, un grande fondo di investimento comincia a comprare un’azione in calo, è probabile che in tanti trader decidano di fidarsi dell’esperienza di chi gestisce quell’hedge fund copiandone il comportamento, portando il prezzo dell’azione a salire (esattamente come nei piani di chi gestisce il grande fondo).

Date un’occhiata a qualche numero diffuso dal Soros Fund Management:

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Traduciamo per chi fosse poco pratico: il fondo diretto da George Soros ha appena raddoppiato la sua scommessa sul calo dell’S&P 500.
Per visualizzare meglio il dato, ecco a quanto ammonta la scommessa ribassista di Soros:

La correzione non è finita, anzi, cominciamo a pensare che il vero disastro non sia ancora cominciato.

 

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