Grecia: Per Varoufakis L’Accordo Con L’UE È Ormai Imminente

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Il Ministro dell’Economia greco Varoufakis ritiene che, ormai, un accordo tra Atene e Bruxelles sia imminente, ma è bene non fidarsi

http://www.linkiesta.it/sites/default/files/uploads/articolo/immagine-singola/yanis_varoufakis.jpg

(ripubblicazione articolo del 19 maggio 2015)

Ieri Yanis Varoufakis è stato ospitato in un programma andato in onda su una rete televisiva greca (l’intera intervista è visibile facendo click qui).

Sollecitato dall’intervistatore a fornire una data entro la quale l’accordo tra Atene e Bruxelles potrà arrivare, il Ministro ha dichiarato: “Direi entro una settimana”.

Chi vi scrive non crede alle dichiarazioni di Varoufakis e, del resto, tanti analisti hanno poca fiducia nel fatto che la Grecia possa trovare un accordo a breve con l’Europa.

Il problema è che Atene si trova al momento con le spalle al muro. Nei primi 14 giorni del mese di giugno il governo greco deve trovare oltre 1,5 miliardi di euro:

Greek june payments HSBC

(Business Insider)

E se questo non bastasse, il mese di giugno sembra essere ancora un piccolo ostacolo rispetto alla montagna di debiti in scadenza di luglio e agosto:

Tsipras porterà il paese al default ? O deciderà di cedere in extremis alle richieste di Bruxelles ? In entrambi i casi, non vorremmo essere nei suoi panni né, soprattutto, in quelli dei greci che già in questo momento vivono in condizioni economiche al di sotto della soglia di povertà.

 

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4 Comments on "Grecia: Per Varoufakis L’Accordo Con L’UE È Ormai Imminente"

  1. Impressionante la mole di debiti che scadrà in questi mesi per una nazione come la Grecia.
    Tra l’altro c’è anche la questione degli SDR con l’FMI, se non ricordo male Atene ha un mese di tempo per ricostituire il proprio fondo (e parliamo di 700 mln €): sapete quali protrebbero essere le reali conseguenze in caso di mancato ripristino della suddetta quota?

    • Se poi fa un confronto tra i debiti in scadenza ed il valore del PIL nominale greco, la storia assume un contorno ancora più inquietante.
      È vero, entro il 12 giugno (salvo proroghe concesse dall’FMI) la Grecia deve trovare altri 650 milioni di euro da rimettere nelle riserve SDR. Per quello che ne so, nonostante queste riserve siano imputate formalmente agli Stati sovrani che fanno parte dell’FMI, ogni prelievo dagli SDR consiste nella creazione di un debito. Mi ero informato mesi fa sull’argomento facendo una ricerca su un altro paese, anche questi 650 milioni rappresentano un debito, e dunque Atene potrebbe tranquillamente fallire in caso di mancato ripristino delle riserve

  2. Gran dilemma, questo: default si oppure no? Ma, soprattutto: entrata nei BRICS sì oppure no? Anzi, mettiamoci il carico: fuori dalla NATO sì oppure no?

    • Io ho soltanto una certezza, l’UE al momento non ha intenzione di salvare completamente la Grecia, quindi o fallisce o il default verrà ritardato ancora una volta, fino a quando il problema non si presenterà in proporzioni ancora maggiori. E se Mosca dovesse concedere i prestiti necessari ad Atene, saremmo di fronte all’ennesimo errore di politica estera di Bruxelles.

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