Il dramma Olandese sembra non avere fine

olanda paesi bassi

Il PIL in Olanda continua a peggiorare, la disoccupazione non mostra segni di cedimento: come farà Amsterdam a tornare in carreggiata ?

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Uno dei primi articoli di questo sito era dedicato all’Olanda e aveva come titolo: “Una crisi di cui nessuno parla”.
Ci soprendiamo nel vedere come, a distanza di mesi, i mass media continuino imperterriti ad ignorare la crisi di Amsterdam, sostenendo che la crisi economica Europea abbia colpito duro soltanto i Paesi cosiddetti “Mediterranei”.

Nulla di più falso, l’Olanda è un’orrenda situazione, come dimostrano i dati diffusi oggi da Amsterdam sul PIL e sulla disoccupazione. Vediamoli nel dettaglio:

1) Il PIL annuale crolla dell’1,8%, meglio delle aspettative ma comunque un dato drammatico se inserito nel contesto degli ultimi mesi:

I più attenti avranno notato che il crollo del PIL Olandese ha comunque rallentato il suo ritmo di peggioramento, ma la tendenza è irrevocabilmente negativa. L’Olanda è stata, quindi, uno dei pochi Paesi che non è riuscito a interrompere il trend negativo del 2012 (perfino il Portogallo ha avuto buoni risultati oggi).

2) La disoccupazione continua a crescere, attestandosi all’8,7%:

Una linea di tendenza (linea nera) più chiara di così non si potrebbe tracciare: il tasso di disoccupazione Olandese aumenta senza sorte.

Noi continueremo a parlare della crisi dei Paesi Bassi, chissà, magari anche i mass media si accorgeranno che uno dei Paesi più storicamente “vivi” per il commercio Europeo è in crisi nera.

 

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