Il Giappone tenta di uscire dalla crisi (in modo “ultraviolento”)

Buildings are reflected on a Bank of Japan board in Tokyo

La Banca Centrale Giapponese raddoppierà, nel giro di due anni, la base monetaria di Yen, una mossa senza precedenti che ha colpito i mercati con forza

La storia del Giappone somiglia sempre di più ad una partita di poker. Immaginate un tavolo con tutti i banchieri centrali del Mondo, ad un certo punto il banchiere Giapponese gioca un all-in, con grande sorpresa degli altri giocatori.

Il comunicato ufficiale della Bank of Japan lo trovate qui:

BoJ by zerohedge

“La Bank of Japan effettuerà operazioni di mercato aperto tali da portare ad un aumento della base monetaria ad un passo di 60-70 trilioni di Yen”

In pratica la Bank of Japan intende stampare, ogni anno, qualcosina come 500 miliardi di Euro (ma anche di più) per raggiungere, il prima possibile, un livello di inflazione pari (e comunque non inferiore) al 2%.

Il Giappone è in crisi da 20 anni o, se preferite, il Giappone è in stallo economico da 20 anni. Mentre molte nazioni combattevano l’inflazione, a Tokyo si preoccupavano del problema opposto: la deflazione, segno di un’economia ferma.

La reazione del cambio Dollaro/Yen è stata immediata, continua dunque la svalutazione della moneta Giapponese:

Anche la Borsa ha reagito e, come sempre quando arriva una svalutazione competitiva, si sono stappate bottiglie di champagne:


Una cosa è certa, la ricetta della Bank of Japan è opposta a quella della BCE e più debole di quella della FED. Chi uscirà prima dalla crisi avrà ragione, e sarà imitato dagli altri due giocatori (parliamo sempre di una partita di poker, in fondo)

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