Italia: leggero calo del tasso di disoccupazione mensile

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Ci si aspettava l’ennesimo aumento, ma a Giugno il tasso di disoccupazione mensile in Italia è calato leggermente rispetto a Maggio

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Non è che per un tasso di disoccupazione pari al 12,1% ci sia da esultare, ma, considerando che fino a ieri ci si aspettava un dato vicino al 12,3%, un lieve sospiro di sollievo è ammissibile.

Ecco l’andamento dell’indicatore dal 2010 a oggi:

Ci piace pensare che il dato del mese scorso (12,2%) rappresenti un massimo che non intendiamo raggiungere di nuovo, ma dobbiamo rimanere molto cauti.

Ecco come l’Istat riporta il dato:

A giugno 2013 gli occupati sono 22 milioni 510 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente (-21 mila) e dell’1,8% su base annua (-414 mila).

Il tasso di occupazione, pari al 55,8%, rimane invariato in termini congiunturali e diminuisce di 1,0 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima.

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 89 mila, diminuisce dell’1,0% rispetto al mese precedente (-31 mila) ma aumenta dell’11,0% su base annua (+307 mila).

Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,1%, in calo di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 1,2 punti nei dodici mesi.

Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 642 mila e rappresentano il 10,7% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 39,1%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,6 punti nel confronto tendenziale.

Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente (+39 mila unità) e dello 0,4% rispetto a dodici mesi prima (+51 mila). Il tasso di inattività si attesta al 36,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,2 punti su base annua.

In sostanza, il numero di disoccupati cala leggermente su base mensile, ma purtroppo questo report dell’Istat ci sembra ancora troppo simile ad un bollettino di guerra.

 

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