La Cina manipola i dati macroeconomici: ecco l’ennesimo indizio

cina partito comunista

Ancora una volta, ci troviamo a sospettare della serietà dei dati macroeconomici cinesi; anche i mercati cominciano ad avere grossi dubbi

cina partito comunista

La notizia è che è uscito il nuovo dato sul PIL cinese, quello che non ci sorprende è che, ancora una volta, ci troviamo a dubitare dei dati macroeconomici che ci arrivano da Pechino.
Finalmente, però, questa tesi sembra essere stata compresa anche dai mercati finanziari e, dunque, non siamo affatto stupiti (a contrario di altri siti di informazione economica mainstream come Il Sole 24 Ore) nel vedere la brutta reazione di chi investe sul mercato cinese agli “apparentemente positivi” dati sul PIL diffusi dal governo cinese.

Vediamo dunque questi numeri:

- il PIL è cresciuto del 7,7% annuo, quando le attese della vigilia erano del 7,6%:

Da Giugno 2013 il PIL sembra essere entrato in una fase di stallo (se possiamo chiamare un +7/8% annuo “stallo”), senza deludere troppo le attese.
Domanda: e se queste “attese” fossero manipolate ?
Il giochino è semplice: si fa intendere ai mercati che il PIL crescerà meno di quello che effettivamente sarà, poi arriva il dato ufficiale che è – ovviamente – migliore delle attese.
Il risultato ? I mercati finanziari sorridono, la borsa cresce e in un attimo tutti hanno dimenticato il problema di crescita della Cina.

Ha sempre funzionato, ma, finalmente, qualcuno oggi ha capito come stanno davvero le cose:

E, tanto per cambiare, ogni occasione è buona per far tornare di modo il tema “crisi del mercato bancario”:

Stiamo assistendo, nel caso non ve ne siate accorti, ad una battaglia tra autorità cinesi e mercati finanziari, tra falsità e verità, tra burocrati e speculatori.
In questo momento la finanza ha dato scacco matto alla Cina: Pechino avrà grosse difficoltà nei prossimi mesi a gestire l’impatto dei propri dati economici sui mercati finanziari: si passerà dal falsare il dato atteso a quello effettivo ?
Vedremo, la partita è solo all’inizio.

 

Altri articoli

Lascia un commento per primo

Leave a comment

Your email address will not be published.

*