La Cina sta uccidendo il Bitcoin

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Ormai è guerra tra la banca centrale Cinese e la criptovaluta più famosa del Mondo: è arrivato il momento in cui il gigante Golia schiaccia il piccolo Davide ?

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L’impressione è proprio questa, mentre la Federal Reserve osservava divertita attraverso gli occhi di Ben Bernanke il lodevole tentativo di qualcuno di creare una valuta estranea ad ogni circuito bancario (magari facendosi qualche risatina) la banca centrale Cinese vuole uccidere i Bitcoin e, se possibile, la loro morte deve essere veloce.

A questo punto arrivano i primi segnali che ci fanno pensare allo scoppio della bolla (sigh, qualcuno continua a negare l’esistenza di una bolla speculativa):

In realtà noi non ne siamo affatto certi, perchè, facendo due calcoli (usando ad esempio lo strumento dei Chandelier Exit) vediamo che lo spazio per un bel rimbalzo verso l’alto c’è ancora:

Fino a quando stiamo sopra alla linea verde (che, come visto la settimana scorsa, è un ottimo supporto) non vogliamo gridare allo scoppio della bolla, dobbiamo aspettare.

La nuova offensiva della banca centrale Cinese è partita oggi con la notizia (poi confermata dalla stessa banca) secondo cui i 10 principali broker Cinesi hanno l’esplicito divieto da Pechino di trattare Bitcoin, la scorsa settimana c’era stato un altro divieto della banca centrale verso le banche private del Paese riguardo all’ipotesi di possibili creazioni di depositi bancari in Bitcoin.
Pezzo dopo pezzo, la Cina sta smantellando i Bitcoin, seguiremo insieme i futuri sviluppi.

PS: ecco l’andamento del Bitcoin in Cina confrontato con il prezzo in Dollari, è un grafico più che significativo:

 

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