Morgan Stanley: l’oro non è destinato a crescere

oro

“I mercati non credono nell’oro”, questa è, in sostanza, la posizione di Morgan Stanley che corregge le proprie vedute sul metallo giallo per il breve periodo

oro

Gli analisti di Morgan Stanley si aspettavano una ripresa del prezzo dell’oro fino alle seconda parte di Settembre, la verità è che, mentre Agosto non è ancora finito, sono gli stessi analisti a tornare sui propri passi.

Il rapporto di cui vi parliamo è stato stilato da Peter Richardson e Joel Crane e si basa soprattutto su quanto annunciato dalla Federal Reserve in materia di tassi di interesse.
A Luglio Bernanke aveva precisato che, tapering o no, i tassi minimi dell’economia sarebbero rimasti bassi a lungo. Questa dichiarazione aveva portato in molti a puntare sul rialzo dell’oro, ma, evidentemente, una valutazione del genere non può essere fatta senza considerare altre variabili.
La verità è che, mentre i tassi minimi rimangono bassi negli Stati Uniti, i tassi medi crescono (basta vedere quello che sta succedendo sui mercati obbligazionari Americani), e questo è sufficiente ad attrarre più investitori sui bond piuttosto che sulle commodities.

Richardson e Crane si lanciano poi su una basilare analisi tecnica:

http://static5.businessinsider.com/image/521731cb6bb3f7fa24000018-480-/screen%20shot%202013-08-23%20at%205.55.35%20am.png

L’oro non riesce a superare la resistenza collocata sulla media mobile a 100 giorni (linea rossa), cosa che, fino a Luglio, veniva invece data per scontata dai più (qualcuno ipotizzava addirittura, in maniera piuttosto irrealistica, una non tenuta della resistenza successiva collocata sulla media mobile di 200 giorni).

I mercati non credono nel rialzo dell’oro, e, evidentemente, pensano che il suo prezzo sia ancora troppo alto per diventare un investimento interessante. Basta questa semplice ragione a spiegare il continuo ribasso del prezzo dell’oro (l’ultimo rialzo è, evidentemente, solo un fuoco di paglia).

 

Altri articoli

Lascia un commento per primo

Leave a comment

Your email address will not be published.

*