Rimandata la Tobin Tax (ma solo perchè non si sa come pagarla)

monti

Uno dei provvedimenti più criticati del precedente Governo è a rischio per la mancanza di indicazioni precise nel relativo decreto attuativo: la Tobin Tax viene rimandata ad Ottobre

monti

Chi lavora nel campo della finanza lo sa, la scelta di rimandare la Tobin Tax potrebbe essere, involontariamente, la cosa migliore che il Governo Letta abbia fatto dalla sua nascita. La Tobin Tax (che somiglia solo parzialmente alla tassa che l’economista James Tobin aveva teorizzato anni fa) rappresenterebbe, secondo il suo inventore, un piccolo granello di sabbia negli ingranaggi ben oliati della finanza. Peccato che il Governo Monti abbia deciso di introdurre la tassa “all’Italiana”, mettendola non sul mercato valutario (come Tobin ipotizzò), ma sull’intero sistema finanziario Italiano (mercati regolamentati e non) che, passateci l’espressione, è tutt’altro che “ben oliato”, specialmente negli ultimi tempi.

La Svezia nel 1984 aveva introdotto lo stesso tipo di misura (tanto da farci pensare che il Governo Monti abbia fatto un semplice copia-incolla del provvedimento Svedese), ma quale fu il risultato ? Secondo voi gli investitori furono contenti dell’introduzione della Tobin Tax ? Ve lo dico perchè, a sentire chi ha portato questa tassa in Italia sembra portentosa la sua efficacia, tanto da chiedersi: “Ma perchè non lo abbiamo fatto prima ?”.
La Svezia cancellò la tassa nel 1992, dopo che il volume di transazioni finanziarie era crolalto del 75%.

Ora il Governo Letta, nel decreto del fare, ha deciso di rimandare la Tobin Tax al 16 Ottobre (originariamente doveva essere introdotta a metà Luglio). La cosa bella è che tale rinvio non è fatto per la classica mancanza del decreto attuativo, no, stavolta il decreto attuativo c’è ed è firmato dall’ex Ministro dell’Economia Grilli, ma non ci sono indicazioni precise su come vada pagata la tassa. Siamo oltre al ridicolo, ma per una volta potrebbe esserci andata bene.

 

 

Altri articoli

Lascia un commento per primo

Leave a comment

Your email address will not be published.

*