USA: il Rialzo Dei Tassi È Dietro L’Angolo

Janet-Yellen

In un grafico, Deutsche Bank ci ricorda come il primo rialzo dei tassi dall’inizio della crisi negli USA sia ormai vicinissimo, il mercato del lavoro sta prendendo un buon ritmo di ripresa

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(ripubblicazione articolo del 10 novembre 2014)

Mettendo su un grafico i tassi di riferimento della Federal Reserve e la percentuale di job report mensili riportanti la creazione di oltre 200.000 nuovi posti di lavoro, Deutsche Bank fa giustamente notare come il prossimo rialzo dei tassi negli USA sia davvero molto vicino:

November 7 COTD

Tuttavia, in ogni comunicato ufficiale del FOMC siamo ormai abituati a leggere una frase del tipo: “Il Comitato aspetterà un periodo di tempo considerevole dopo il termine del programma di acquisto di asset prima di alzare i tassi”.
Ora, nel caso qualcuno non fosse abituato a leggere la lingua dei banchieri centrali, sappiate che il “programma di acquisto di asset” è quello che è stato definito giornalisticamente il QE, mentre quel “periodo di tempo considerevole” è una bella espressione da interpretare.

Consultando la famosa dot-chart (quel grafico in cui sono riportate le aspettative di movimento dei tassi federali secondo ogni componente del FOMC), si capisce che al momento la Fed ritiene probabile un rialzo dei tassi nel 2015 (anche se un membro del FOMC starebbe spingendo per un rialzo immediato):

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Un grafico interessante, ma permetteteci di ricordarvi una cosa fondamentale.
Ve lo ricordate cosa diceva il grafico un paio di anni fa ?

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Pochi membri del FOMC (3) vedevano un rialzo dei tassi possibile già nel 2012, 6 membri immaginavano un rialzo nel 2013 e ben 11 membri si aspettavano un rialzo nel 2014.

Questi grafici sono quindi interessanti, ma dire che sono “significativi” o “fondamentali” è, a quanto pare, una sciocchezza.
Il mercato del lavoro si trova però in condizioni decisamente migliori rispetto a due anni fa, e lo stesso vale per i principali indicatori macro statunitensi, e questo è un fatto che ci convincerà della vicinanza del rialzo dei tassi in maniera molto più forte di quanto possa fare l’opinione dichiarata dai membri del FOMC (cioè coloro i quali devono effettivamente decidere dove posizionare i tassi obiettivo).

Il tutto vale fino alla prossima Lehman Brothers, ovviamente.

 

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