Wall Street: Quando Bisognerà Cominciare A Preoccuparsi ?

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O vedremo un crollo sostanzialmente improvviso come quello del 1987, o assisteremo a qualcosa di più ampio e graduale come nel 2008: quando bisognerà vendere azioni a Wall Street per limitare le perdite ?

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(ripubblicazione articolo del 18 maggio 2015)

I crolli della borsa del 1987 e del 2008 furono due fenomeni molto diversi tra di loro. Il primo avvenne quasi solo in un giorno, ma non portò il paese ad una crisi economica e, nel giro di poco tempo, la borsa guadagnò tutto il terreno perso. Il secondo, invece, come moltissimi ricorderanno, fu causato dalla bolla dei sub-prime con l’epico fallimento di Lehman Brothers.

Riteniamo che Wall Street si stia muovendo verso una pesante inversione, ma non abbiamo mezzi per dire se tale crollo somiglierà di più a quello del 1987 o a quello del 2008.

In entrambi i casi, occorre sapere come comportarsi.

1) Correzione in stile 1987

Se la prossima correzione sarà simile a quella del 1987, sarà molto difficile limitare i danni:

File:Black Monday Dow Jones.svg

Il 1986 si aprì male per gli Stati Uniti. Dopo qualche anno di crescita convincente, i dati relativi al PIL degli USA cominciò a deludere le attese, portando l’economia in una fase di stallo (ma non di recessione). Questo periodo, che portò ad un deciso ribasso dell’inflazione, venne ignorato dai mercati finanziari, che toccarono il picco un anno e mezzo dopo (il Dow Jones raggiunse 2.722 punti ad agosto 1987). In quel periodo, tra l’altro, si registrò un’eccessiva offerta di petrolio rispetto alla domanda effettiva, cosa che portò il prezzo del greggio a calare circa del 50%.

Il 14 ottobre 1987 il Dow Jones chiuse la giornata a -3,8% ed il 15 ottobre perse il 2,4%, in concomitanza con l’attacco dell’Iran ad una petroliera statunitense e ad un’altra nave americana.

Il 16 ottobre, un venerdì, il Dow Jones scese del 4,6% con volumi record.

Fermiamoci qui, rileggete i tre paragrafi precedenti. PIL deludente dopo una fase di crescita interessante, bassa inflazione, nuovi record dei mercati, crollo del petrolio. Stiamo parlando del biennio 1986-1987, ma le analogie con il presente sono davvero parecchie.

In tre giorni, dunque, il mercato incatenò tre giornate “nere”. O almeno così vennero chiamate nel weekend del 17-18 ottobre 1987, fino al lunedì successivo.
Il 19 ottobre 1987 (il lunedì nero), il Dow Jones crollò del 22,61%. Ora, è difficile prevedere un tonfo simile, ma, con il senno di poi, qualche segnale l’economia ce lo aveva dato.

2) Correzione in stile 2008

Questa tipo di correzione risulta essere molto più semplice da prevedere, ma ha il “piccolo” problema di essere più disastrosa di quella del 1987.

Ci basta un grafico per riassumere quello che è successo tra il 2007 ed il 2008:

http://research.stlouisfed.org/fredgraph.jpg?hires=1&type=image/jpeg&chart_type=line&recession_bars=on&log_scales=&bgcolor=%23e1e9f0&graph_bgcolor=%23ffffff&fo=verdana&ts=12&tts=12&txtcolor=%23444444&show_legend=yes&show_axis_titles=yes&drp=0&cosd=2006-04-08%2C2006-04-08&coed=2009-11-27%2C2009-11-27&width=670&height=445&stacking=&range=Custom&mode=fred&id=SP500%2CPAYEMS&transformation=lin%2Clin&nd=%2C&ost=-99999%2C-99999&oet=99999%2C99999&lsv=%2C&lev=%2C&scale=left%2Cright&line_color=%234572a7%2C%23aa4643&line_style=solid%2Csolid&lw=2%2C2&mark_type=none%2C&mw=1%2C1&mma=0%2C0&fml=a%2Ca&fgst=lin%2Clin&fgsnd=2007-12-01%2C2007-12-01&fq=Daily%2CMonthly&fam=avg%2Cavg&vintage_date=%2C&revision_date=%2C

In blu avete l’indice S&P 500 e in rosso il numero degli occupati negli Stati Uniti.

Nell’ordine:

1) Scoppiò la bolla immobiliare con discesa dei prezzi nel settore sin dal 2006

2) Si verificò un trimestre di bassa volatilità a Wall Street alla fine del 2007

3) Il paese entrò in recessione

4) La borsa cominciò a muoversi verso il basso, ma gli occupati continuarano a crescere per un po’

5) Gli occupati cominciarono a calare

6) Al termine dell’inverno (inizio 2008), Wall Street tentò il rimbalzo, ma gli occupati continuarono a scendere

7) L’economia reale strozzò sul nascere il rimbalzo della borsa e le quotazioni tornarono a calare

8) Picco della crisi: fallimento di Lehman Brothers nell’estate del 2008 e crollo vero e proprio della borsa

9) Barack Obama, neo-presidente degli USA, dichiara: “Comprare azioni adesso è potenzialmente un buon affare”

10) Wall Street comincia a correre solo una settimana dopo le parole del presidente, e, con l’aiuto di ben tre QE, la borsa tornò prima ai livelli pre-crisi, e poi verso nuovi record

Se credete che la borsa crollerà come fece nel 2008, un’occhiata al passato ci dice chiaramente che avremmo dovuto vendere al punto 3.
La recessione degli USA sarà quindi il prossimo campanello d’allarme, confermato eventualmente dal secondo segnale: un crollo degli occupati.

 

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