Capire l’economia – Lezione 18: la curva IS

mercato beni

“Bisogna pensare all’economia reale”, questo è uno dei tormentoni politici degli ultimi tempi, ma che cos’è questa economia reale a cui si dovrebbe pensare ?

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I politici non lo sanno, noi cerchiamo di capire che cos’è l’economia reale. Non si pensi, innanzitutto, che l’aggettivo “reale” sottintenda l’esistenza di un’economia “irreale”, che non esista. Questa distinzione è sbagliata, anche se, troppo spesso, in molti credono che la sfera finanziaria riguardi un’economia che, in sé, non esiste.

I mercati finanziari esistono, eccome, e sono governati, in fin dei conti, da decisioni prese da esseri umani che, in quanto tali, non sono perfetti. Cerchiamo quindi di evitare di cadere in facili errori da politici demagoghi.

Tornando al tema della nostra lezione odierna, definiamo “economia reale” quella che ha un collegamento diretto con il mercato dei beni.

In tale mercato inseriamo varie classi:

-        Il CONSUMO delle persone (C)

-        Gli INVESTIMENTI delle imprese (I)

-        La SPESA PUBBLICA dello Stato (G)

-        La BILANCIA COMMERCIALE (esportazioni – importazioni) (NX)

-        Le rimanenze

Si noti che la bilancia commerciale è abbreviata con “NX”, sigla inglese per “Net Export”, ovvero “Esportazioni nette”, perché questo è esattamente quello che rappresenta la bilancia commerciale: le esportazioni al netto delle importazioni.

Detto questo, possiamo disegnare la curva IS, ovvero la curva che rappresenta l’equilibrio nel mercato dei beni (in politichese “economia reale”):

La formula di questa curva è:

Y = C + I + G + NX

Dove Y = produzione

Ma come mai la curva è inclinata negativamente ? Da dove deriva la proporzionalità inversa tra produzione e tasso di interesse in un’economia ?

Immaginate che i tassi di interesse aumentino. La conseguenza, per i normali cittadini, sarebbe un maggiore tasso di interesse sui prestiti concessi dalle banche. Capite bene che, in uno scenario del genere, gli investimenti (I) delle aziende diminuirebbero, in quanto sarebbe meno conveniente indebitarsi per comprare nuovi macchinari, impianti, ecc.
Ecco spiegata brevemente la proporzionalità inversa tra le due variabili. Ci concentreremo sulle componenti della curva IS nelle prossime lezioni, in modo da avere un quadro molto chiaro nella testa di come funzioni il mercato dei beni e come reagisca a momenti di crisi e crescita economica.

 

PS: non tratteremo il tema delle rimanenze, in quanto il modello della curva IS non le considera, è però fondamentale sapere che anch’esse compongono il Prodotto Interno Lordo di un Paese.

 

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