Caro Italiano Medio, L’Astensione Ad Un Referendum È Un Mio Diritto

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Per il metodo nel quale è concepito lo strumento del referendum in Italia, non andare a votare è un sacrosanto diritto, e chi non lo capisce o è ignorante o non sa accettare il concetto stesso di democrazia

In un paese normale, non avremmo mai avuto bisogno di scrivere un post sul tema.

Non abbiamo nessun interesse qui ad entrare nel dettaglio del quesito referendario sulla trivellazione entro 12 miglia dalla costa, ormai il referendum è storia e l’articolo riguardante la non scadenza delle licenze degli estrattori non è stato abrogato.

Ciò che pesa il giorno dopo è quel generico insulto rivolto da chi a votare ci è andato verso chi non si è presentato alle urne. L’idea che la maggior parte degli italiani non sia andata a votare per disinteresse verso la democrazia, la politica, l’ambiente e altri temi di importanza fondamentale nella vita di tutti è una cosa che proprio non ci va giù.

Nei giorni precedenti al referendum abbiamo tenuto la bocca chiusa. Le ragioni sono due:

1) Dall’1 aprile al giorno del referendum è stata in vigore la par condicio, che ormai nessuno rispetta più. La legge dice che non si possono diffondere, nel periodo di par condicio, sondaggi elettorali sul tema del referendum. Noi siamo andati oltre, ci pare sbagliato cercare di indirizzare il voto verso una parte o un’altra

2) Decenza giornalistica, il tema del referendum lo abbiamo compreso (non è poi così tecnico come qualcuno ha detto nei giorni passati), ma chi diamine siamo noi per dirvi cosa votare, come votare e se votare ?

Ma oggi che il referendum è alle spalle possiamo dirlo: per come funziona un referendum abrogativo con il quorum, chi è contro l’abrogazione della legge o dell’articolo in questione ha interesse a starsene a casa e ad astenersi.

Dato che il referendum passa con il raggiungimento del quorum assoluto (50% + 1 degli aventi diritto al voto), chi è per il fronte del “no” all’abrogazione di una legge o di un articolo ha tutti i motivi del mondo per non andare alle urne. E non è disinteresse politico, è una scelta di voto. “Votare è un mio diritto e lo esercito” è una motivazione data da una persona che non ha evidentemente capito nulla di come un referendum con quorum funziona (o, in alternativa, di qualcuno che non ha capito bene come la democrazia funziona, scegliete voi).

Tra gli astenuti di ieri ci sarà certamente una parte rilevante del paese che non sa nemmeno che cosa sia una trivella, e queste sono sicuramente persone che, se avessero un minimo di coscienza, un po’ di vergogna la dovrebbero avere. Informarsi ai tempi di internet non è poi così complicato. Tuttavia, pensare che tutti gli astenuti non si siano recati al voto per disinteresse è folle.

Ma dato che chi vi scrive si colloca tra quelli che ha capito come funziona la democrazia, possiamo dirvelo: pensate quello che volete di chi non ha votato domenica, è il bello della democrazia: tutti possono avere l’opinione che vogliono del prossimo, anche quando l’opinione è palesemente una cazzata.

Per maggiori informazioni, sentitevi liberi di consultare la Costituzione.

 

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