Giappone: È Arrivata La “Curva J” ?

File photo of Japan's Prime Minister Shinzo Abe gesturing as he speaks during Tokyo 2020 kick off rally in Tokyo

È passato più di un anno dalla pesante svalutazione dello Yen voluta (non ufficialmente, in realtà) dal governo Abe; forse adesso si sta cominciando a vedere la famosa “curva J” che gli economisti si aspettavano

http://www.metro.us/wp-content/uploads/2013/09/2013-09-07T202835Z_1_CBRE9861KVR00_RTROPTP_4_OLYMPICS-JAPAN.jpg

(ripubblicazione articolo del 22 agosto 2014)

Per chi non sapesse che cos’è la Curva J, consigliamo la lettura di questo post introduttivo.

La curva in questione (la cui esistenza è piuttosto dibattuta) si presenta così:

http://wikiecologyproject.wikispaces.com/file/view/j_curve.gif/289154997/476x278/j_curve.gif

Ora, per mesi si è detto che il Giappone, in seguito alla svalutazione competitiva dello Yen compiuta nel 2013, rappresentava un’importante prova della non-esistenza della Curva J.
Questo è dovuto soprattutto al fatto che il Giappone importa gran parte della propria energia dall’estero (pagandola dunque in dollari, non in yen), e, da questo punto di vista, la svalutazione della propria moneta ha rappresentato una grossa mazzata per la bilancia commerciale giapponese, poiché l’import è cresciuto spesso più dell’export (che già è cresciuto a gran passo).

I consumi, il PIL e l’inflazione si sono ripresi, ma la bilancia commerciale è sempre stato un forte argomento usato da economisti (e non) anti-keynesiani per criticare la cosiddetta “Abenomics”.

Ora, però, per la prima volta, la bilancia commerciale giapponese comincia a mostrare una reazione positiva:

giappone

 

Il deficit è ora vicino a quello che si era registrato all’inizio della svalutazione dello yen:

yen dollaro

Abbiamo forti sospetti che si tratti veramente della Curva J, ma vogliamo aspettare qualche mese per togliere il punto di domanda dal titolo.

 

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