Société Générale: ecco i “cigni neri” che potrebbero abbattere le borse mondiali

cigno nero

Come ogni trimestre, gli analisti di Société Générale (cioè quelli che, ultimamente, hanno azzeccato il numero più alto di previsioni finanziarie) stilano una lista dei possibili “cigni neri” che possono far crollare i mercati finanziari, vediamoli insieme

cigno nero

(ripubblicazione articolo del 19 marzo 2014)

Per chi si fosse perso tutti gli appuntamenti precedenti del nostro commento a questo tipo di grafico, sappiate che Société Générale stila, ogni 3 mesi, una lista di tutti i possibili cigni neri e cigni bianchi che potrebbero destabilizzare con forza i mercati finanziari.
Per “cigno nero” si intende un avvenimento negativo ed imprevisto, mentre il “cigno bianco” è un evento ugualmente imprevisto, ma positivo.

Ecco il grafico per i prossimi 3 mesi:

socgen swans

Vediamo che ci sono ben 5 possibili cigni neri contro solo 3 cigni bianchi. Notate che i cigni sono eventi la cui probabilità di verificarsi è piuttosto bassa (nello specifico, qui i cigni neri hanno probabilità 20% e i bianchi solo 10%, significa che c’è un 70% di probabilità che la situazione sui mercati finanziari rimanga stabile).

Questi sono i cigni neri (dal meno probabile al più probabile):

- guerra in Ucraina (quasi improbabile)

- shock nell’Eurozona (poco probabile)

- crollo dei mercati emergenti (poco probabile)

- default disordinati di società finanziarie in Cina (piuttosto probabile)

- ritorno del “government shutdown” negli USA e Federal Reserve costretta ad alzare i tassi (probabile)

Ed ecco i cigni bianchi:

- forte politica monetaria espansiva in Cina (quasi improbabile)

- riforme strutturali nei mercati emergenti (poco probabile)

- espansione più veloce del previsto del mercato del credito nelle 4 migliori economie mondiali (probabile)

Noi crediamo sempre che assisteremo ad un forte crollo della borsa americana quest’anno, non sappiamo dire con certezza quale sarà il cigno nero che azionerà il meccanismo di correzione ma certo questa analisi di Société Générale è sempre molto interessante.

 

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