Che effetti avrebbe la deflazione sulle Borse Europee ?

borsa_monitor_xin

Nel 2013 le Borse Europee hanno ufficialmente rialzato la testa, ma la deflazione rischia di spingere l’economia reale e quella finanziaria in una fase di stagnazione decennale

borsa_monitor_xin

Andiamo con ordine, vi abbiamo già spiegato perchè la nostra economia ha bisogno di inflazione in questo articolo.

Vi abbiamo anche già detto che l’Eurozona di oggi si trova nella stessa situazione del Giappone di 20 anni fa: tassi di crescita/decrescita nulli, inflazione in netta flessione e tassi di interesse della banca centrale bassissimi.

Il 2013 è stato l’anno della ripresa per le Borse Europee (per l’economia reale bisognerà aspettare):

Il problema è che, però, seguendo il modello Giapponese, rischiamo di avere davvero un brutto periodo davanti a noi, anche per la Borsa:

Questo è l’indice Nikkei, l’andamento negli ultimi 20 anni fa davvero rabbrividire.
Con la crisi del 2008 (il grafico sopra arriva solo fino al 2007) la situazione è peggiorata ulteriormente:

L’Abenomics ha cambiato qualcosa, ma sarà difficile che il Nikkei raggiunga di nuovo i 40.000 punti come fece nel suo periodo d’oro.
Tutto questo è collegato al clima di stagnazione economica che sembra attenderci in Europa. I bassi tassi di crescita del PIL danno poca speranza anche alle aziende quotate (non penserete mica che le società quotate vivano in un “limbo” al di fuori dell’economia nella quale operano, vero ?), la deflazione fa passare l’idea che il fatturato di queste aziende è destinato a ridursi (inoltre, se vogliamo immaginare lo scenario peggiore, anche un’azione può essere considerata come un bene qualsiasi, quindi in un ambiente di prezzi decrescenti in molti si attendono un andamento simile anche nel mercato azionario).
Dalla recessione passeremo alla depressione, sperando che questa sia soltanto economica.

 

Altri articoli

Lascia un commento per primo

Leave a comment

Your email address will not be published.

*