Italia: aumenta la propensione al risparmio delle famiglie

italia

Continua a crescere la propensione al risparmio delle famiglie Italiane, si preannuncia un nuovo crollo dei consumi a breve

italia

Cominciamo prima di tutto con il chiarire due concetti:

1) Propensione al consumo: percentuale del reddito disponibile (reddito – tasse) che gli individui tendono a spendere (quindi a consumare). Si indica normalmente con “c”.

2) Propensione al risparmio: percentuale del reddito disponibile (reddito – tasse) che gli individui tendono a risparmiare. È chiaro che rappresenta l’altra faccia delle medaglia: da una parte abbiamo il reddito consumato, dall’altra il reddito risparmiato. Per tale motivo si indica con “1-c”.

Spieghiamoci meglio con i dati che ci fornisce l’Istat:

Nel primo trimestre del 2013 la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari al 9,3%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto sia al trimestre precedente, sia a quello corrispondente del 2012.

Quello che l’Istat ci sta dicendo altro non è che:

- propensione al risparmio = 0,093 = 1 – c
– di conseguenza: propensione al consumo = 0,907 = c

Per tale ragione possiamo concludere che sì, la propensione al risparmio è aumentata di 0,9 punti percentuali, ma, ancora peggio, la propensione al consumo è diminuita di 0,9 punti percentuali.

Questo non sarebbe un grosso problema se tali risparmi venissero investiti, invece, come noto, sono pochi gli Italiani ad avere familiarità con gli strumenti finanziari (anche i più semplici, come azioni e obbligazioni). No, l’aumento della propensione al risparmio è semplicemente frutto di una scarsa fiducia nello stato della nostra economia in futuro, e chi ha il coraggio (escludendo gli Alfano e i Letta) di andare a dire all’artigiano che l’anno prossimo andrà meglio ?

 

 

 

Altri articoli

Lascia un commento per primo

Leave a comment

Your email address will not be published.

*