La finanza sta condannando a morte i mercati emergenti

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Chi investe oggi sembra avere una sola certezza: il tapering USA porterà il Dollaro a crescere ed i tassi di interesse a salire, dunque andare short sui mercati emergenti è quasi d’obbligo: il Mondo è passato dal Risk On al Risk Off

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Come i più attenti avranno sicuramente notato, la scorsa settimana abbiamo assistito ad un vero e proprio bagno di sangue per le valute sovrane dei mercati emergenti:

cotd em currencies

Qualcuno parla di “effetto sorpresa”, nel senso che si dice che il panico di vendite attualmente in corso in tutti i mercati emergenti non era stato anticipato da nessuno e, sapendo che i mercati odiano le cattive sorprese (i cosiddetti cigni neri), il grafico riportato qui sopra è pienamente comprensibile.

Francamente, questa tesi ci lascia molto perplessi. Quanti mesi sono che noi di Sokratis parliamo di instabilità finanziaria per i mercati emergenti in seguito al tapering ? Andando a vedere i nostri vecchi post abbiamo trovato che il più “anziano” che tratta l’argomento è datato 31 agosto 2013, potete rileggerlo qui.
Dunque i casi sono due:

- la maggior parte delle persone che investe nei mercati finanziari lo fa senza una ratio, nel senso che ignora completamente gli eventi macroeconomici e monetari dal quale i mercati finanziari prescindono nel medio-lungo periodo

- l’attuale bagno di sangue dei mercati emergenti è guidato da trader commerciali (quindi grandi banche del calibro di Goldman Sachs e JP Morgan, per dirne due a caso) e i piccoli trader si adeguano aprendo posizioni short cercando di cavalcare lo tsunami

La verità probabilmente sta nel mezzo, i veri market mover sono i grandi fondi di investimento e le grandi banche commerciali, mentre le altre formichine che investono tendono ad adeguarsi al ritmo che chi ha il grano sta dando ai mercati.
Un argomento favorevole a questa tesi ci arriva dall’analista Geoff Dennis di UBS:

“I fondi di investimento legati ai mercati emergenti hanno avuto un deflusso di capitali pari a circa 2,4 miliardi di Dollari durante la scorsa settimana; ora ci troviamo nella 13esima settimana consecutiva in cui questo fenomeno accade, è dal 2002 che non si vede una cosa simile”

Ed ecco la prova di quello che dice Dennis:

em fund flows

Insomma, il tapering sta mostrando tutta la sua violenza su chi ha beneficiato alla grande del Quantitative Easing negli ultimi anni (i mercati emergenti), ma questa fuoriuscita di capitali è in atto ormai da diverso tempo.
Cosa è cambiato ? Wall Street ha corretto verso il basso dopo un anno da record mai visto prima e, dunque, i mercati finanziari globali sono passati da una logica di Risk On ad una di Risk Off (per chiarimenti vedete qui), il che spiega tantissime cose: dall’improvviso rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato italiani al ribasso di quelli tedeschi (con conseguente ritorno alla crescita dello spread), dall’inversione di tendenza dei rendimenti americani (che, all’annuncio del tapering, avevano cominciato a crescere a gran ritmo, ma ora sono tornati a scendere) al crollo di tante monete come il Peso argentino e la Lira turca.

 

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