USA: Tracollo Del PIL, Ma Per Ora Non C’è Da Preoccuparsi

Barack Obama

Il dato finale sul PIL americano del primo trimestre 2014 ha riportato un disastroso -2,9%, tuttavia il dato è molto meno negativo di quanto possa sembrare, vi spieghiamo perchè con alcuni grafici

http://i.huffpost.com/gen/1433376/thumbs/o-BARACK-OBAMA-facebook.jpg

(ripubblicazione articolo del 27 giugno 2014)

Prima di tutto, consentiteci di fare un paio di precisazioni:

1) No, gli USA non stanno tornando in recessione

2) No, il dato negativo sul PIL non è sufficiente ad abbattere la corsa di Wall Street

Riguardo il primo punto, vi consigliamo di leggere il nostro articolo di ieri che spiega come mai i dati sul PIL del secondo trimestre (che cominceranno ad arrivare il mese prossimo) sono attesi in forte crescita (dovremmo vedere almeno un +3% su base trimestrale).

Per il secondo punto ci serve fare un ragionamento più ampio.

Tanti blog economico-finanziari riportano la notizia del calo del PIL americano semplicemente facendo vedere un grafico simile al seguente:

us gdp

Dopodiché scrivono qualcosa tipo: “Eh adesso la borsa crolla” e pubblicano l’articolo.

Ragioni di onestà intellettuale (se non sai commentare un dato macroeconomico, normalmente dovresti astenerti dal farlo), ci costringono ad andare oltre questo grafico.
Zerohedge, come al solito, riporta il dato del PIL scomposto nelle sue componenti:

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user5/imageroot/2014/06/GDP%20final%20revision.jpg

I più intuitivi fra i lettori avranno già notato la stranezza: il PIL è sceso pesantemente, ma la sua componente principale (i consumi) sono saliti ad un ritmo solo leggermente inferiore a quello degli ultimi trimestri.

Che cos’è stato, dunque, ad abbattere il PIL ?

Citiamo l’analista Ian Shepherdson di Pantheon Macroeconomics:

“Due terzi della revisione del PIL viene dai consumi (rivisti da 3,1% a 1,%), e quasi tutta questa contrazione si trova nel settore sanitario, che passa da +9,1% a -1,4%”

Graficamente, abbiamo il prima…

…e il dopo:

A parte il chiederci che lavoro svolga quella persona che ha calcolato il +9,1% del mese scorso, la reazione (ovvia) è un sospiro di sollievo.
Ci vorrà molto di più per abbattere la folle corsa di Wall Street:

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2014/06/20140625_funny.jpg

PS: nel caso qualcuno si domandasse che cosa possa abbattere Wall Street, la risposta è fin troppo facile: la fine del Quantitative Easing (Autunno 2014), dopodiché ci aspettiamo una bella correzione come si deve (almeno -20% nell’indice S&P 500).

 

 

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