USA: l’indice PMI manifatturiero delude leggermente le attese

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Il dato rimane ampiamente positivo, ma comunque al di sotto delle attese: siamo certi che il tapering possa già arrivare nei prossimi giorni ?

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La risposta è, come già detto in altri articoli su questo sito, niente affatto.
Il PMI manifatturiero degli Stati Uniti rimane ben al di sopra della quota 50, ma ci sta lanciando segnali poco chiari sull’andamento futuro del PIL degli USA.

Spieghiamoci meglio, il dato più recente ha fatto segnare 53,1 punti, ben al di sotto dei 54 attesi e dei 53,7 punti (dato provvisorio) di due settimane fa, la situazione è quindi questa:

Nel 2013 c’è stata una strana riduzione dell’indice che, per ora, non sembra essere stata interrotta. Questo avrà sicuramente conseguenze sul PIL:

Noterete la convergenza nel 2013 tra PIL (in crescita) e valore del PMI (in rallentamento), per tale ragione ci sembra logico attendersi che il PIL Americano rimanga per qualche mese al di sotto delle aspettative del FOMC:

Ci sembra giusto citare una voce fuori dal coro sul tema: Deutsche Bank infatti si dice convinta, attraverso i suoi analisti, che l’indice PMI manifatturiero Americano accelererà nei prossimi mesi, portando il PIL a crescere, quest’anno, del 2,5% (quindi in linea con le previsioni del FOMC). Non sappiamo su cosa si basi questa opinione, ma sappiamo che fino a pochi giorni fa la stessa banca Tedesca pronosticava una crescita annua del PIL Americano dell’1,7%, vedremo se sarà davvero così.

 

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